SPAZI DOMINANTI

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Il lungo inverno del sogno e del ricordo domina, tra l’astratto e il figurativo, sulle tele dell’artista bulgaro Milcho Talev.

L’ispirazione può arrivargli da qualsiasi cosa: una parola, un sogno, un ricordo, qualcosa di visto durante la giornata… allora Milcho Talev si mette al lavoro con slancio: “L’importante è non procrastinare – precisa – e il risultato non si fa attendere”. 

Quella parola, quel qualcosa che lo ha colpito durante la giornata, quel sogno o quel ricordo si riversano sulla tela come un fiume in piena e ne invadono l’intera superfice.

Il risultato di questa attività creativa si può vedere nella personale intitolata SPAZI DOMINANTI, a mia cura, dal 3 al 21 novembre 2019, presso la LuxArt Gallery di Roma con Art Director Aneta Rinaldi. La mostra è composta da una quindicina di quadri, di medie e piccole dimensioni a tecnica olio su tela. Metà delle opere sono già state esposte in Germania mentre l’altra metà è stata appositamente creata per questa occasione. E’ la prima volta in assoluto che Milcho Talev espone in Italia, a Roma. E’ molto emozionato e persino intimorito per avere la possibilità di mostrare i suoi lavori nella città eterna da lui sempre studiata, ammirata, ambita.

Quando la realtà evapora con le sue forme e i suoi colori e si dissolve nell’astratto il silenzio è totale. C’è molto silenzio nelle tele di Milcho Talev. Un autentico senso di quiete si propaga nell’osservare i suoi lavori e ci invita a leggere e a riflettere sulle parole, se non intere frasi, che si trovano in alcuni dei quadri. Spesso sono parole senza senso o frasi tratte da poesie che risuonano con l’atmosfera del quadro che l’artista vuole realizzare.

Il suo stile tende all’astrazione delle forme e alla rarefazione dei colori ma non della materia. Si nota la totale assenza del sole. Manca la linfa vitale. Sono quadri anemici. Spesso monocromi e ragionati a freddo. Milcho Talev è parsimonioso con i colori. Le tonalità utilizzate appartengono all’inverno, sono naturali, abbastanza neutre e sobrie. Per creare più profondità i colori non vengono usati mai puri o troppo scuri ma piuttosto sono misti e composti con prevalenza di grigi e marroni, in tutte le sfumature e gradazioni, bianco ghiaccio e bianco sporco, beige suadenti. Qua e là sciabolate di ruggine, a volte emerge un verde cupo altre il blu cobalto.

La pennellata impressa sulla tela è densa e materica. Questa densità, questa materia cromatica determina lo spazio che invade e occupa tutto il quadro e la realtà è formata da strati di nuances sovrapposte. La composizione rimane in bilico tra la memoria sbiadita e la visione nel sogno. Si affacciano territori della mente sepolti sotto strati di ricordi. Soffici paesaggi dell’anima, dispersi nella bambagia del sogno.

Eppure da questi spazi gelidi affiora l’intima ricerca dell’artista in tutta la sua intensa espressività. Si percepisce l’influsso di Chagall e Morandi che vengono assorbiti, rielaborati e riproposti in maniera del tutto originale dalla poetica di Milcho Talev. Talvolta racconta una storia che inizia in una tela e prosegue in un’altra come nelle due intitolate La storia di una strada I e II. “Perché – dice – la strada è il luogo dove si riassumono le storie, tante quante sono le persone che lo frequentano e lo vivono”.

A ben guardare nelle sue opere si trova sempre una linea all’orizzonte che segna un ipotetico confine tra il cielo e la terra, tra il sogno e la realtà, tra il ricordo e il presente. “Ognuno decide come superarlo per trovare il proprio equilibrio interiore” spiega l’artista. E proprio questa incessante ricerca interiore, che trapassa qualsiasi confine della materia, dello spazio e del tempo, è la chiave di lettura che si rileva nell’ammirare le opere di Milcho Talev.

 

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La Galleria LUXart di Roma presenta per la prima volta a Roma le opere dell’artista bulgaro MILCHO TALEV in una mostra personale dal titolo “SPAZI DOMINANTI”, a cura di Anna Amendolagine, dal 3 al 20 novembre. L’esposizione gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria in Italia. Il vernissage avrà luogo il 3 Novembre alle ore 19.00.

In esposizione una quindicina quadri di medie e piccole dimensioni con tecnica olio su tela. Metà delle opere sono già stata esposte in Germania mentre l’altra metà è stata appositamente realizzata per questa occasione. E’ la prima volta che Milcho Talev mostra la sua produzione artistica in Italia, a Roma. E’ molto emozionato e intimorito per avere la possibilità di esporre finalmente i suoi lavori nella città eterna da lui sempre studiata, ammirata, ambita.

Scrive il critico Thomas Miller: “Le opere di Milcho Talev sono piene di una forte carica interiore, calore, sensibilità e, nonostante la loro pronunciata natura astratta, sono libere dalla sterilità della fredda astrattezza. Hanno sviluppato la loro ricca plasticità nella profondità, nel controllo del colore e della composizione, in tutta la loro evocazione senza contravvenzioni. Le sue opere, realizzate col classico olio sulla tela tradizionale, hanno un’estetica potente e una qualità moderna. Sono opere che non si possono ignorare. Hanno collocato Milcho Talev tra gli artisti che creano arte e non usano solo gli strumenti della pittura”.

“Lo stile di Talev tende all’astrazione delle forme e alla rarefazione dei colori ma non della materia. La pennellata impressa sulla tela è densa e materica. Questa densità, questa materia cromatica crea lo spazio che invade e occupa tutto il quadro – spiega la curatrice Anna Amendolagine – Sono quadri monocromi e ragionati a freddo. I colori usati sono naturali, piuttosto neutri e morbidi. Per i suoi soggetti trae spunto da parole, ricordi, sogni”.

Nato in Bulgaria nel 1958, vive e lavora a Pomorie, sulle coste del Mar Nero. Si laurea in Arti Grafiche alla ‘Università Cirillo e Metodio’ di Veliko Tarnovo. Dal 1990 partecipa a una cinquantina di mostre personali di livello nazionale e internazionale, molte delle quali in Germania, Portogallo e Svizzera.

I suoi dipinti si trovano nelle collezioni della National Gallery of Art di Sofia, nelle gallerie di Pleven e Smolyan e in collezioni private in Svezia, Olanda, Germania, Portogallo, Grecia, Austria, Svizzera, Regno Unito, Francia, USA, Israele.
Milcho Talev è il direttore della Galleria Civica ‘Dechko Stoev’ e presidente del Centro Culturale ‘Prosveta 1888’ di Pomorie.

Gli orari di visita gratuita per il pubblico sono dal martedì alla domenica dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.

 

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